• Chi Siamo
  • Servizi
    • Consulenza Riscossione – EX equitalia
    • Monitoraggio TARI
  • Contatti
  • Collabora con noi
  • Notizie
  •  
  • 0974 192 6621
  • info@trsconsulting.it
Richiedi Consulenza
  • Chi Siamo
  • Servizi
    • Consulenza Riscossione – EX equitalia
    • Monitoraggio TARI
  • Contatti
  • Collabora con noi
  • Notizie
  •  

  • Chi Siamo
  • Servizi
    • Consulenza Riscossione – EX equitalia
    • Monitoraggio TARI
  • Contatti
  • Collabora con noi
  • Notizie
  •  

Agenzia Entrate-Riscossione, Equitalia  ·  Notizie

Fermo amministrativo Agenzia Riscossione: verifica e cancellazione

By redazione  Pubblicato il Aprile 1, 2020

Una delle procedure esecutive più utilizzate dall’Agenzia Entrate Riscossione ( ex Equitalia) è sicuramente la procedura di fermo amministrativo. Tale procedura viene attivata dall’ Amministrazione, attraverso iscrizione al PRA, ai fini di garantire il proprio credito e vietando, di fatto, la circolazione del mezzo su strada. Vediamo come verificare la presenza di eventuali procedure di fermo e quali sono i casi in cui è possibile lo sblocco.

 

COME VERIFICARE LA PRESENZA DI FERMO AMMINISTRATIVO

Per verificare la presenza di tali procedure sui nostri mezzi, basta collegarsi alla piattaforma web dell’ agenzia entrate riscossione. Accediamo alla nostra area riservata attraverso fisconline o altre procedure di autenticazione e accediamo alla sezione “da Saldare”. Una volta aperta la pagina, in alto o in fondo, troverete il collegamento “procure attivate”. A questo punto potrete capire se sono iscritte procedure di fermo e quali cartelle sono interessate. Dopo questo primo controllo, è bene effettuare sempre e comunque una visura PRA. Infatti potrebbero esserci eventuali differenze tra ciò che è riportato nell’area personale e le procedure regolarmente iscritti, soprattutto in merito alla data di iscrizione delle stesse.

 

PROCEDURE DI SBLOCCO DEL FERMO AMMINISTRATIVO

Una volta accertati della presenza di tale procedura, abbiamo, per fortuna, diverse soluzioni per procedere allo sblocco del fermo amministrativo.

 

–Veicolo utilizzato ai fini lavorativi: bene strumentale

Se l’auto viene utilizzata ai fine lavoratori è possibile richiedere la cancellazione della procedura. Tale possibilità è data ai titolari di partita iva ( professionisti, autonomi, imprenditori, società) qualora dimostrino che tale mezzo sia l’unico usato per gli spostamenti. A tal fine è necessario allegare alla richiesta di sblocco del fermo:

  • libretto/carta di circolazione (da cui risulti la destinazione d’uso del veicolo); 
  • licenza, concessione amministrativa, autorizzazione comunale, patente, tesserino di riconoscimento o altra documentazione (idonea a chiarire la professione/attività svolta); 
  • certificato di attribuzione di partita IVA (per le persone fisiche) da cui risulti l’attività svolta; 
  • eventuale altra documentazione

 

–Veicolo utilizzato da disabile

Anche in questo caso è possibile ottenere l’istanza di cancellazione del fermo, qualora l’auto dia intestata ad una persona diversamente abile come previsto dalla legge 104/92 o ad un familiare caregiver. Anche in questo caso oltre al modello e targa della vettura dovremo indicare:

  • libretto/carta di circolazione da cui risulti che il veicolo è dotato di dispositivi prescritti per la
    conduzione da parte di persona diversamente abile; 
  • fattura di acquisto dalla quale risulti che il bene è stato acquistato fruendo delle agevolazioni fiscali
    previste dalla Legge n. 104/1992. Qualora la fattura di acquisto non sia stata emessa nei confronti
    della persona diversamente abile, è necessario attestare che quest’ultima è fiscalmente a carico
    dell’acquirente ); 
  • fronte del contrassegno auto “Parcheggio per disabili” rilasciato dal Comune prima della data di
    notifica del preavviso o della trascrizione del fermo e in corso di validità.; 
  • eventuale altra documentazione.

-Sospensione in seguito al pagamento della prima rata di rateizzazione o rottamazione

Questa costituisce una fattispecie particolare, infatti non avremo l’immediata cancellazione ma solo una sospensione del fermo, che consentirà comunque la circolazione del veicolo su strada. Per potere accedere a tale procedure basta inoltrare un’istanza di rateizzazione delle cartelle su cui è presente la procedura di fermo. Una volta pagata la prima rata, potremmo inoltrare la richiesta di sospensione allegando la ricevuta di pagamento della prima rata. Tale ipotesi è prevista anche in caso di adesione una delle misure della pace fiscale (rottamazione ter o saldo e stralcio).

 

-Pagamento integrale del debito

Ultima possibilità è sicuramente quella dell’integrale pagamento del debito oggetto di fermo. In questo caso dovremmo allegare la copia/ copie delle ricevute di versamento a saldo dello stesso. Anche in caso di pagamento rateale sarà possibile richiedere la cancellazione del fermo una volta saldate tutte le rate del piano di rateizzazione.

RICHIEDA CONSULENZA SULL'ARGOMENTO TRATTATO IN QUESTO ARTICOLO

Condividi:

cancellazione fermocancellazione fermo amministrativoconsulenza agenzia riscossioneconsulenza equitaliafermo agenzia riscossionefermo amministrativofermo amministrativo agenzia entrate riscossionefermo amministrativo equitaliafermo auto disabilifermo bene strumentalefermo camionfermo equitaliafermo motofermo motocicliverifica fermo amministrativo

Articoli correlati


nuovo modello cartella esattoriali eliminazione aggio riscossione - trsconsulting
Agenzia Entrate-Riscossione, Equitalia  ·  Notizie
Rottamazione Ter: riaprono i termini per i decaduti
Marzo 15, 2022
Agenzia Entrate-Riscossione, Equitalia  ·  Notizie
Decreto Sostegno: tutte le misure sulla Riscossione
Marzo 22, 2021
cassazione notifica raccomandata informativa - trs consulting
Agenzia Entrate-Riscossione, Equitalia  ·  Notizie
Notifica cartella Equitalia: quando è necessario l’invio della raccomandata informativa
Giugno 5, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*


TRS Consulting

TRS Consulting nasce nel 2014, diventando punto di riferimento per le imprese in materia di tassazione TARI e tributi locali. In un quadro normativo tra i più complessi, con agevolazioni ad onere e carico dei contribuenti, lo studio ha aiutato decine di imprenditori all’ottenimento dei risparmi spettanti.

Note Legali

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contattaci

Via Mattine 83 – Agropoli (SA)
Telefono: 0974 192 6621
Email: info@trsconsulting.it
Web: https://trsconsulting.it

Copyright 2020 TRS Consulting - P.IVA 05917970658