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Agenzia Entrate-Riscossione, Equitalia  ·  Notizie

Dismissione Fisconline: dal 2021 accesso solo con Spid

By redazione  Pubblicato il Dicembre 14, 2020

Il decreto Semplificazioni ha fissato come termine ultimo il 28 Febbraio 2021, giorno entro cui sarà definitivamente dismesso il sistema di accesso telematico Fisconline. Da Marzo 2021, infatti, per accedere al cassetto fiscale sarà obbligatorio lo Spid o la CNS.

 

IL COMUNICATO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMMERCIALISTI

E’ evidente – sottolinea Marco Cuchel Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti – come il legislatore nel disporre l’obbligo dello SPID anche per l’Amministrazione Finanziaria non abbia minimamente tenuto conto del lavoro svolto dai professionisti intermediari che assistono contribuenti e imprese nell’assolvimento degli obblighi fiscali. Come pure non ha considerato il ritardo che i cittadini e il Paese in generale registrano sul fronte dell’utilizzo delle tecnologie digitali.
Il professionista opera in funzione di una specifica delega e con l’adozione esclusiva dell’identità SPID, per come si configura la sua operatività, il professionista non è posto nella condizione di operare agevolmente per conto dei soggetti contribuenti da cui ha ricevuto delega, si ritrova infatti praticamente costretto a richiedere l’autorizzazione ad ogni singola operazione a cui dover dare seguito. Non è certo per impedire il processo di digitalizzazione e di ammodernamento del Paese, di cui i professionisti sono anzi protagonisti a pieno titolo, non è neppure il rifiuto del cambiamento, visto che questo è nel dna dei commercialisti, la cui professione è continuamente chiamata a fare i conti con scenari e condizioni mutevoli, si intende invece criticare con forza una scelta inadeguata e non rispondente concretamente ai bisogni dei cittadini e del sistema Paese.
L’obbligatorietà dello SPID per i servizi dell’Agenzia delle Entrate è, a nostro avviso, una soluzione sbagliata, crediamo infatti che l’identità digitale SPID sia da adottare quale ulteriore canale a disposizione per accedere ai servizi, e che occorra quindi continuare a mantenere valido anche l’attuale sistema Fiscoline.
Un provvedimento invece auspicabile – conclude Cuchel – è quello per uniformare la validità delle deleghe, questo sì che sarebbe veramente utile ai professionisti e ai contribuenti che dagli stessi sono assistiti. Come da ANC già evidenziato nelle settimane scorse, a fine anno scadono le deleghe per l’accesso al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate per conto dei clienti. Le deleghe per la fattura elettronica infatti, diversamente da quelle per il cassetto fiscale che durano 4 anni, o da quelle INPS o per  modelli F24 la cui validità è fino a revoca, sono valide due anni e quindi mancano pochi giorni alla loro scadenza.
In ragione anche della condizione di emergenza e delle conseguenti limitazioni, ANC, condividendo la richiesta che è stata presentata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili all’Agenzia delle Entrate, chiede che la validità delle deleghe per la fattura elettronica sia prorogata almeno di un anno. ANC intende comunque richiamare l’attenzione del legislatore sull’opportunità che alla delega in quanto tale sia attribuito un valore equiparabile alla procura speciale e che come tale la sua validità sia fino a revoca. Rispetto a questa possibilità respingiamo sin d’ora le prevedibili obiezioni sul fronte privacy: sappiamo bene che, quando lo si vuole, questo aspetto viene sapientemente gestito in funzione del risultato che si intende perseguire.

 

fonte: ANC Nazionale

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