• Chi Siamo
  • Servizi
    • Consulenza Riscossione – EX equitalia
    • Monitoraggio TARI
  • Contatti
  • Collabora con noi
  • Notizie
  •  
  • 0974 192 6621
  • info@trsconsulting.it
Richiedi Consulenza
  • Chi Siamo
  • Servizi
    • Consulenza Riscossione – EX equitalia
    • Monitoraggio TARI
  • Contatti
  • Collabora con noi
  • Notizie
  •  

  • Chi Siamo
  • Servizi
    • Consulenza Riscossione – EX equitalia
    • Monitoraggio TARI
  • Contatti
  • Collabora con noi
  • Notizie
  •  

banche e centrale rischi  ·  Notizie

Dal 2021 nuove regole di default bancario per le imprese

By redazione  Pubblicato il Dicembre 29, 2020

Le nuove regole europee in materia di classificazione dei debitori in “default” bancario (ovvero, in stato di inadempienza di un’obbligazione verso la banca) stabiliscono criteri e modalità più stringenti rispetto a quelli finora adottati dagli intermediari finanziari italiani.

 

LE NUOVE SOGLIE DI RILEVANZA

Secondo le nuove regole, la banca è tenuta a classificare un’esposizione in default quando l’impresa è in arretrato da oltre 90 giorni su un’obbligazione creditizia rilevante. Per determinare la rilevanza dell’esposizione è stata
identificata una soglia di rilevanza, articolata in due componenti:

  • la componente assoluta pari a 500 euro
  • la componente relativa pari all’1% dell’importo totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca finanziatrice.

Il superamento della soglia di rilevanza va valutato a livello di gruppo bancario, tenendo quindi in considerazione tutte le esposizioni dell’impresa nei confronti di banche e intermediari finanziari dello stesso gruppo.
L’esposizione è classificata in default quando la stessa per un periodo superiore a 90 giorni supera la soglia di rilevanza sia per quanto riguarda la componente assoluta che quella relativa.
Per le persone fisiche e le piccole e medie imprese, che presentano un’esposizione verso la banca per un ammontare complessivamente inferiore a 1 milione di euro, la componente assoluta della soglia di rilevanza è ridotta a 100 euro.

 

COME CALCOLARE I GIORNI DI ARRETRATO

I giorni di arretrato si calcolano a partire dal giorno successivo alla data in cui gli importi dovuti per capitale, interessi e commissioni non siano stati corrisposti e abbiano superato le soglie di rilevanza previste dalle nuove regole. Nel caso in cui i pagamenti definiti nel contratto di credito originario siano stati sospesi e le scadenze siano state modificate, previo specifico accordo formalizzato con la banca, il conteggio dei giorni di arretrato segue il nuovo piano di rimborso.

 

COMPENSAZIONE E “NON DEFAULT “

L’Autorità Bancaria Europea ha espressamente escluso la possibilità di compensare con altre linee di credito non utilizzate dal debitore. Pertanto, diversamente da quanto avveniva in passato, la banca sarà tenuta a classificare l’impresa in default anche nel caso in cui questa abbia linee di credito ancora disponibili con la stessa banca che potrebbero essere utilizzate al fine di compensare gli inadempimenti in essere ed evitare il default.

Secondo la nuova regolamentazione, per uscire dal default, devono trascorrere almeno tre mesi dal momento in cui non sussistono più le condizioni per classificare l’impresa in default. Durante tale periodo, la banca
valuta il comportamento e la situazione finanziaria dell’impresa e, trascorsi i tre mesi, può riclassificare l’impresa in uno stato di non default qualora ritenga che il miglioramento della qualità creditizia di quest’ultima sia effettivo e permanente.

 

L’IMPORTANZA DEL MONITORAGGIO BANCARIO

A pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove regole sul default bancario, in un contesto in cui le norme diventano sempre più stringenti per gli imprenditori, soprattutto in un momento di difficoltà come quello che si sta attraversando, assume enorme rilevanza il costante e continuo monitoraggio dei rapporti bancari per l’impresa.

RICHIEDA CONSULENZA SULL'ARGOMENTO TRATTATO IN QUESTO ARTICOLO

Condividi:

centrale rischiconsulenza bancariacr banca italiacrifdefault bancariosegnalazione centrale rischisegnalazione default

Articoli correlati


rimborso estinzione anticipata abf - trs consulting
banche e centrale rischi  ·  Notizie
Estinzione anticipata: Abf accoglie la richiesta di maxi rimborso di un consumatore
Maggio 2, 2020
ABF rimborso costi estinzione anticipata - trsconsulting
banche e centrale rischi  ·  Notizie
Estinzione anticipata: rimborso dovuto su tutti i costi
Dicembre 11, 2020
differenza cai crif - trsconsulting
banche e centrale rischi  ·  Notizie
Qual’è la differenza tra centrale rischi Crif e Cai
Novembre 20, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*


TRS Consulting

TRS Consulting nasce nel 2014, diventando punto di riferimento per le imprese in materia di tassazione TARI e tributi locali. In un quadro normativo tra i più complessi, con agevolazioni ad onere e carico dei contribuenti, lo studio ha aiutato decine di imprenditori all’ottenimento dei risparmi spettanti.

Note Legali

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contattaci

Via Mattine 83 – Agropoli (SA)
Telefono: 0974 192 6621
Email: info@trsconsulting.it
Web: https://trsconsulting.it

Copyright 2020 TRS Consulting - P.IVA 05917970658